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Ammorbidente: dove si mette nella lavatrice?
15/12/23

Dove si mette l'ammorbidente nella lavatrice: guida pratica

C’è chi l'ammorbidente lo aggiunge sempre perché ama il suo profumo, chi non lo mette mai, e chi lo usa a piccole dosi. Tra i tanti tipi di detersivo che si usano per lavare i panni, l’ammorbidente è forse quello su cui si hanno sempre più dubbi. Una delle classiche domande di chi comincia a fare il bucato in autonomia è: dove metto l’ammorbidente nella lavatrice? Imparare a usare correttamente l’ammorbidente è fondamentale perché il suo corretto utilizzo è la chiave per fare la differenza tra un bucato piacevolmente morbido e fresco, e uno semplicemente ruvido.

Quando e dove mettere l’ammorbidente in lavatrice

Quando si fa il bucato, bisogna sapere dove va messo l'ammorbidente nella lavatrice. Perché a volte si rimane bloccati davanti a una vaschetta dedicata ai detergenti, separata in diversi scomparti. Oltre al detersivo generico, infatti, si fa spesso il bucato utilizzando anche additivi che servono a smacchiare, igienizzare e anche a rendere alcuni indumenti più profumati e morbidi, come nel caso dell’ammorbidente. Ciascuno va messo al suo posto. 

Se guardi nel cassetto estraibile riservato ai detersivi della tua lavatrice, scoprirai che è separato in vani di dimensione e forma diverse. Nella maggior parte dei modelli i vani sono tre, in qualche lavatrice ne trovi due e in alcune addirittura quattro. Per sapere a che cosa servono e capire dove si mette l’ammorbidente nella lavatrice, basta decifrare il simbolo o la lettera che contrassegna ogni singolo vano. Una volta trovato il comparto, bisogna versare una piccola quantità di ammorbidente prima di avviare la lavatrice, non dopo, e chiudere il cassetto. Da quel momento in poi, è tutto automatico.

Come riconoscere i vani dove mettere i detersivi nella lavatrice

Nella maggior parte delle lavatrici, l'ammorbidente va inserito nello scomparto contrassegnato da un simbolo di un fiore stilizzato, probabilmente perché dovrebbe evocare il profumo che regala l’ammorbidente, o dalla lettera "A" che è l’iniziale della parola “ammorbidente”. È molto importante versare l'ammorbidente in questo scomparto e non in altri per avere la certezza che il prodotto venga rilasciato nel momento opportuno del ciclo di lavaggio, ovvero quando il bucato è già stato pulito e non prima. Invece, inserire l'ammorbidente direttamente nel cestello della lavatrice oppure o in un altro scomparto compromette l'efficacia del prodotto e dello stesso lavaggio. 

Gli altri vani presenti nel cassetto sono quelli destinati al prelavaggio, di solito è uno scomparto più piccolo dove si mette un additivo per smacchiare che agisce durante la fase di ammollo, e dove quindi non si deve mettere l’ammorbidente della lavatrice. Questo scomparto può essere contrassegnato dal numero uno romano: “I”

Il vano per il detergente che si usa per lavare i panni è più grande del precedente e può essere contrassegnato dal numero due romano: “II”.
In certe lavatrici, il vano del prelavaggio è assente perché si presume che i capi da smacchiare vengano pretrattati a secco, e in altri elettrodomestici oltre a questi tre vani si aggiunge anche quello destinato al candeggio, segnato con la sigla “CL”. Soprattutto quando gli scomparti sono tanti, è importante non commettere errori e avere ben chiaro dove si deve mettere l’ammorbidente in lavatrice.

Perché serve mettere l'ammorbidente in lavatrice

L'ammorbidente serve a rendere i tessuti più morbidi, ridurre l'attrito tra le fibre e diminuire l'elettricità statica. Ecco perché, quando si usa l’ammorbidente, si migliora la sensazione tattile dei tessuti e allo stesso tempo si aiuta anche a proteggere i capi preferiti dall'usura dei lavaggi. Un effetto aggiuntivo e gradito è quello del profumo di fresco che molti ammorbidenti lasciano sui capi. Ovviamente è importante usarne poco alla volta e scegliere un prodotto ecologico, così da ridurre l’impatto ambientale. Puoi provare l’Ammorbidente Ecologico Concentrato per Bucato CARE + PROTECT, che è formulato con materie prime vegetali e biodegradabili. La sua formula è studiata per essere delicata anche sulla pelle, infatti, è priva di nickel, cromo e cobalto tested, senza coloranti, EDTA, fosfati, microplastiche, parabeni e isotiazolinoni. 

Non si tratta di dettagli da poco, soprattutto per chi ha la pelle sensibile. Può capitare infatti che, con certi ammorbidenti dalla formula particolarmente aggressiva, si avverta un senso di fastidio o di irritazione quando si indossa un capo appena lavato con ammorbidente. Con la formula concentrata, delicata e ipoallergenica di CARE + PROTECT, invece, non dovrebbero invece esserci problemi. 

Mettere l’ammorbidente in lavatrice: quando sì e quando no

Una volta scoperto dove si mette l’ammorbidente nella lavatrice, bisogna capire quando conviene usarlo e quando è meglio fare a meno. 

L'ammorbidente è particolarmente efficace per i tessuti che accumulano facilmente elettricità statica, come quelli in fibra sintetica, e per restituire morbidezza ed elasticità a quei capi che con il tempo hanno perso un po’ entrambe le caratteristiche. 

Ci sono invece alcuni capi come i tessuti in microfibra, i capi sportivi di tessuto tecnico e i tessuti impermeabili per i quali è meglio evitare di usare l’ammorbidente per non ridurre le loro particolari proprietà. Per quanto riguarda asciugamani e accappatoi, conviene usare solo piccole dosi di ammorbidente: quanto basta per assicurare il piacere di avvolgere la pelle con la spugna morbida, ma non tanto da rischiare di compromettere la loro capacità di assorbire l’acqua. Ecco perché è sempre importante rispettare le dosi indicate sul prodotto e non superare mai la tacca nella vaschetta che indica la capienza massima.

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